In breve: La provenienza della fonte è l’origine verificabile delle informazioni e la documentazione del loro percorso da una fonte primaria, attraverso l’elaborazione, fino a un’affermazione, una citazione o una metrica finale.
Come utilizzo la provenienza della fonte nella pratica
Nella pratica, non considero la provenienza della fonte come un semplice numero o un’etichetta in una presentazione. Prima stabilisco quale decisione dovrebbe rendere più precisa, quali dati o osservazioni la supportano e chi cambierà qualcosa in risposta al risultato. Documento lo stato iniziale, la data della misurazione e i limiti dell’interpretazione, poi testo il lavoro su un campione piccolo e rappresentativo prima di estenderlo. In questo modo è possibile distinguere un miglioramento reale da un cambiamento nello strumento, nel campione o nella formulazione della domanda.
A cosa prestare attenzione
Il rischio maggiore è la precisione apparente. Un grafico, un report o un’impostazione tecnica ben curati possono sembrare conclusivi pur basandosi su dati incompleti, una definizione debole o un’ipotesi superata. Per questo confronto i risultati nel tempo, su un campione stabile e insieme al contesto commerciale. Se la provenienza della fonte non porta a un passo successivo concreto, non ha prodotto un’analisi: ha soltanto creato un’altra etichetta.
Domande per le decisioni
- Quale decisione specifica dovrebbe rendere più precisa?
- Quali prove supportano la conclusione e cosa è ancora un’ipotesi?
- Cosa potrebbe distorcere, duplicare o nascondere il risultato?
- Chi è responsabile del passo successivo e quando ne valuteremo l’impatto?