In breve: Un soft 404 indica un URL che tecnicamente restituisce uno stato positivo o un reindirizzamento inappropriato, ma che dal punto di vista dei contenuti appare mancante, vuoto o privo di valore.
Come utilizzo in pratica un Soft 404
In pratica non uso il termine Soft 404 come un altro numero da presentazione. Prima stabilisco quale decisione dovrebbe rendere più precisa, su quali dati o osservazioni si basa e chi cambierà qualcosa di conseguenza. Confronto lo stato HTTP, il contenuto visibile, il canonical e la destinazione del reindirizzamento; non forzo un URL vuoto verso la homepage. Registro anche baseline, data di misurazione e limiti dell’interpretazione. In questo modo è possibile distinguere in seguito un cambiamento reale da una modifica dello strumento, del campione o della formulazione della query.
A cosa prestare attenzione
Il rischio maggiore è una precisione che sembra soltanto reale. Un template con navigazione e alcune frasi può restituire 200, anche se il contenuto effettivamente richiesto non esiste. Perciò confronto il risultato nel tempo, su un campione stabile e insieme al contesto aziendale. Se il termine non porta a un passaggio successivo specifico, il risultato non è analisi, ma soltanto una nuova etichetta.
Domande per prendere decisioni
- L’URL contiene contenuti realmente unici?
- Ha una sostituzione diretta significativa?
- Quale stato restituisce il server?
- Il problema riguarda l’intero template?