In breve: Il ROAS è il rapporto tra il valore delle conversioni attribuito alla pubblicità e il costo di tale pubblicità. Di solito si calcola dividendo il valore delle conversioni per i costi pubblicitari.
Come utilizzo il ROAS nella pratica
Utilizzo il ROAS come vista operativa di un canale a pagamento, ma chiedo sempre quale valore entra nel numeratore. Ricavi, margine e valore del cliente nel tempo portano a decisioni diverse. Verifico anche la finestra di attribuzione, i ritardi delle conversioni, i resi, i clienti nuovi rispetto a quelli esistenti e i costi esterni all’account pubblicitario. Per le offerte automatiche, i valori delle conversioni devono essere sufficientemente accurati; altrimenti l’algoritmo ottimizza l’errore con grande efficienza.
A cosa prestare attenzione
Il ROAS non è il ROI e non include automaticamente margine, agenzia, lavoro creativo o operazioni. Nemmeno il ROAS attribuito equivale al beneficio incrementale. Alcune persone avrebbero acquistato anche senza pubblicità.
Domande per prendere una decisione
- Quale valore inviamo nel ROAS?
- Il risultato include resi e cancellazioni?
- Quante vendite si verificherebbero anche senza la campagna?
- Il ROAS obiettivo è compatibile con margine e capacità?